Euro 2016: L'Italia mata la Spagna e per l'Inghilterra è Brexit anche sul campo

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Si è concluso ieri sera il turno degli ottavi di finale di Euro 2016. Nelle giornate scorse ad uscire vincitori sono stati il sorprendente Galles di Gareth Bale che dovrà vedersela con il Belgio, forti rispettivamente delle vittorie contro Irlanda del Nord e Ungheria. La Polonia, dopo il successo ai rigori contro la Svizzera, incontrerà invece Cristiano Ronaldo e il suo redivivo Portogallo, capace di eliminare la Croazia, la squadra più in forma in quel momento. Dall’altra parte del tabellone, quella di ferro, tutte le big di questo Europeo: la Francia, ribaltando il risultato contro l’Eire e la Germania che ha passeggiato sulla Slovacchia. Nella giornata di ieri le grandi sorprese vengono da due squadre azzurre: da una parte, la nostra Italia, in grado di imbrigliare e dominare la Spagna per almeno settanta minuti e matarla nel momento di maggiore sforzo iberico con un 2 a 0 suggellato dalla rete di Graziano Pellè che da seguito al goal di Chiellini e al miracolo di Buffon allo scadere. Dall’altra, l’incredibile Islanda, arrivata all’Europeo con già la sola soddisfazione di prenderne parte e rivelatasi invece vera mina vagante del torneo. Presa da tutti sotto gamba, a suon di rimesse laterali stile rugby ma anche un’organizzazione di squadra clamorosa hanno passato il girone e si sono trovati ad incontrare la promettente Inghilterra che mai come quest’anno si presentava all’appuntamento continentale carica e forte dei 10 successi in altrettante partite nel girone di qualificazione. Gli Inglesi, giovani ma confusi, non hanno saputo esprimere un gioco chiaro e dopo il vantaggio su rigore di Rooney nei primissimi minuti hanno visto sprecato l’uno a zero in un quarto d’ora con l’uno due della compagine della terra dei geyser. Ironia della sorte per il team di Kane e compagni che a pochi giorni di distanza dal referendum che ha sancito l’uscita dall’Unione Europea, bissano l’accaduto, facendosi eliminare da una Nazionale che nel suo movimento calcistico può contare solo 40 professionisti di cui 23 a rappresentarlo in Francia. Una Brexit sportiva inaspettata per una compagine che ad ogni appuntamento deve spaccare il mondo ma che alla fine si scioglie puntualmente come il ghiaccio tanto caro ai simpatici islandesi. Ai quarti, quindi, l’Italia incontrerà la Germania in una classica del calcio mondiale che ci riporta al passato e ai tanti successi azzurri, vera bestia nera dei teutonici. Per l’Islanda, invece, i padroni di casa della Francia con un turno apparentemente in discesa ma che può nascondere pericolose insidie da una squadra che sta stupendo tutti e che adesso non ha davvero più paura di nessuno.


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